PRODUZIONE E ATTIVITA’

L’azienda sta provando a fare Multifunzionalità, cioè diverse attività, cercando di valorizzare le produzioni attraverso la qualità e la trasformazione. L’attività si estende per circa 40 ettari (di proprietà e in affitto) ma solo 20 sono coltivabili; il resto della superficie è boschiva. Il progetto dell’azienda segue i principi naturali dell’agricoltura intesa come collaborazione e convivenza basata sul rispetto per la natura e per noi stessi.

Il kiwi verde rappresenta la maggior parte della superficie a frutteto. La prestigiosa vocazione della Valle, per la sua struttura dei terreni, l’impollinazione naturale grazie alle api mellifere e il clima ottimale sono i principali motivi che ci consentono di ottenere risultati ampiamente soddisfacenti in termini di qualità. Pronto per la raccolta da fine ottobre, anche mantenuto in modo naturale nella paglia di grano, può essere gustato fino ad aprile inoltrato.

In raccolta tra maggio e giugno, le ciliegie, colorano gli alberi rendendo il paesaggio come incantato. Le diverse varietà permettono una raccolta scalare per poter gustare frutti appena raccolti per oltre un mese. Dal sapore dolce, consistenza croccante e colore brillante sono la gioia dei bambini e non solo!

I susini sono un’altra specie di particolare importanza. Ci consentono di distribuire al meglio la mole di lavoro durante l’annata agraria. Si sono scelte varietà europee, molto rustiche, seguendo la filosofia aziendale sulla riduzione drastica della chimica nelle coltivazioni. Pronte per la raccolta nella seconda metà di agosto, oltre che utilizzate per il consumo, fresco vengono impiegate con ottimi risultati nella trasformazione.

Gli oliveti vengono coltivati in zona collinare, nella fascia di crinale tra Modigliana e Brisighella, ricadono all’interno della zona DOP di Brisighella. La varietà principale è la Nostrana di Brisighella, e gode di un microclima particolarmente favorevole. I nostri oliveti, allo stesso modo degli altri frutteti, vengono lasciati inerbiti per tutto il periodo dell’anno. Quando il prato diventa rigoglioso viene effettuata la trinciatura dell’erba così da formare una vera e propria pacciamatura naturale del terreno garantire anche nutrimento alle piante. La raccolta delle olive viene effettuata durante il periodo dell’invaiatura (metà ottobre-metà novembre), così da esprimere al meglio le caratteristiche biologiche ed organolettiche dell’olio.

Altre specie minori ma che consentono all’azienda di incrementare la biodiversità nel territorio e salvaguardare antiche varietà sono: albicocche, fragole, kaki, fichi, giusto per citarne alcune. Utili per creare un ambiente accogliente per insetti ed api in particolare, donano anche deliziosi frutti colorati.

Dal 2019 si è incrementata la coltivazione dello Scalogno Romagnolo (prima limitata ad uso familiare), un ortaggio a bulbo ormai dimenticato ma con un gusto unico che in molti stanno riscoprendo. Si presenta avvolto da una pellicola esterna di colore dal ramato al rossastro. Il sapore è decisamente più forte e più profumato di quello della cipolla, ma più dolce di quello dell’aglio. Lo Scalogno di Romagna si differenzia dalle altre varietà di scalogno coltivate per le sue peculiari proprietà organolettiche: colorazione, profumo, sapore, aromaticità e finezza gli conferiscono un ruolo gastronomico unico.

La superficie impiegata per l’orto, tradizione famiglia, sta incrementando sempre più la estensione. Gli ortaggi principali sono quelli a raccolta estiva. Non cerchiamo di ottenere primizie in modo da mantenere alta la qualità e rispettare la stagionalità dei raccolti. Coltivato con sistemi completamente naturali e metodi tradizionali fornisce gustose verdure che vengono trasformate, per poterle gustare durante tutti i periodi dell’anno.

Nei restanti circa 10 ettari viene applicata la rotazione colturale. Ad alternanza si seminano cereali, leguminose azotofissatrici e prati. Parte dei raccolti vengono utilizzati per il sostentamento degli animali presenti in azienda mentre la restante ceduta a terzi. Riteniamo che sia necessario continuare a coltivare anche i piccoli appezzamente per consentire il mantenimento dell’ambiente in cui lavoriamo. Ogni campo coltivato fornisce una biodiversità vegetale utile a moltissimi animali e di conseguenza alla nostra sopravvivenza.

Venti ettari aziendali sono coperti da boschi composti in prevalenza da quercia, carpino e orniello. Su queste aree svolgiamo costanti attività di manutenzione, diradamenti e tagli che favoriscono la sopravvivenza delle piante sane, riducendo notevolmente il rischio di incedi. Queste operazioni ci consentono anche l’approvigionamento del legname utile per il riscaldamento.